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Nel 2012 aveva stipulato un mutuo di circa 30 mila euro sia per coprire il saldo negativo di un conto corrente che per provare a far andare avanti la sua azienda di serramenti. Undici anni dopo, nel 2023, ecco però che gli viene notificato un decreto ingiuntivo con la richiesta da parte di una società di recupero crediti di pagare oltre 110 mila euro, più gli interessi e le spese per quel mutuo mai estinto. Adesso, dopo un ricorso in tribunale, il decreto è stato revocato e l’uomo non dovrà pagare neanche un centesimo.

La sentenza è stata emessa dal giudice della quinta sezione monocratica civile, Emanuela Piazza, che ha accolto le tesi degli avvocati Vincenzo Monterosso e Salvatore Greco, che assistono l’imprenditore, e ha condannato la società Yoda Spv srl anche al pagamento delle spese per oltre 8 mila euro.

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Chiede il rimborso dei buoni fruttiferi ma Poste risponde che sono scaduti: risolta in tribunale

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