Compravano biglietti over 60 e li intestavano a gente morta. Il tutto sarebbe avvenuto tra il 2015 e il 2017, quando il Palermo giocava nella massima serie calcistica italiana. A scoprire una maxi truffa messa a segno con ticket fasulli che avrebbero consentito ai tifosi di entrare al Barbera senza pagare o con degli sconti consistenti, era stata la guardia di finanza nell’ormai lontano mese di febbraio del 2018 e, proprio per via di tutto il tempo trascorso da allora, adesso in appello per due imputati è stata dichiarata la prescrizione, mentre a un terzo, il capo ultrà della Curva Nord Inferiore Pasquale Minardi, è stata ridotta la pena.
Secondo l’accusa, sarebbero stati falsificati almeno 4 mila biglietti, che avrebbero permesso ai tifosi o di non pagare nulla per assistere alle partite oppure di avere degli sconti perché le tessere false sarebbero state intestate ad over 60 (alcuni dei quali già deceduti) o a bambini (alcuni risultavano nati il giorno prima del match). Il processo si è poi diviso in diversi tronconi, alcuni imputati avevano patteggiato la pena, altri sono stati giudicati con l’abbreviato.
Palermo today










Comments