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Un’indagine condotta dalla Procura Europea e dalla Digos della Questura di Siracusa ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di diversi esponenti politici e funzionari locali, contestando i reati di corruzione e associazione a delinquere. Tra le persone coinvolte figura la vicepresidente del Consiglio Comunale della città, per la quale il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura degli arresti domiciliari.

L’attività investigativa si è concentrata sulla gestione di alcune procedure di affidamento diretto per opere pubbliche, con particolare attenzione ai lavori di ampliamento di una struttura di accoglienza situata nella frazione di Cassibile e finanziata con risorse europee. Secondo le ipotesi d’accusa, la rete di contatti tra rappresentanti politici, tecnici comunali e appartenenti alle forze dell’ordine avrebbe favorito determinati operatori economici nell’assegnazione dei contratti in cambio di utili finanziari e sostegno elettorale.

Le indagini hanno inoltre evidenziato presunte condotte irregolari da parte degli altri soggetti coinvolti, tra cui l’indebita diffusione di notizie coperte da segreto d’ufficio per informare terzi dell’esistenza di verifiche a loro carico. Per gli altri indagati l’autorità giudiziaria ha stabilito la custodia cautelare in carcere e l’avvio degli interrogatori preventivi previsti dalla legge.

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