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Mezzi pesanti fermi nei porti e nei piazzali aziendali: è iniziata in tutta la regione la protesta del Comitato Trasporto Siciliano contro i forti rincari del carburante. Gli autotrasportatori aderenti all’iniziativa hanno bloccato le operazioni di scarico delle merci dalle navi, mentre restano distanti le aziende associate a Confindustria Catania, che non hanno preso parte alla mobilitazione inizialmente prevista fino al 22 ottobre.

Salvatore Bella, coordinatore del comitato, ha sottolineato l’ampia risposta dei lavoratori, denunciando al contempo il mancato coinvolgimento della categoria da parte delle istituzioni nei tavoli di confronto ministeriali.

Nel frattempo, la protesta si unisce a quella del settore agricolo. A Gela, decine di camion e autocarri si sono aggiunti al presidio posizionato nei pressi dello snodo stradale d’accesso alla città. Gli autotrasportatori denunciano una situazione ormai insostenibile, stimando un aumento dei costi di gestione pari a circa 8.000 euro all’anno per ogni mezzo. A complicare il quadro, la marcia dei trattori lungo la statale per Catania, che ha rallentato il traffico locale.

admin

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